lunedì 22 maggio 2023

           TI PORTO CON ME A...POLIGNANO






ABBAZIA DI SAN VITO

L’Abbazia di San Vito sorta nell’alto Medioevo, a due km dal centro abitato, è stata dimora dei monaci basiliani fuggiti dall’Oriente. A lungo protettrice delle reliquie del santo Patrono, oggi è proprietà dei Marchesi La Greca, che mettono a disposizione la piccola cappella per le funzioni religiose domenicali.

 

STATUA DI DOMENICO MODUGNO

La statua in bronzo di Domenico Modugno, rivolta verso il paese è un omaggio di Polignano al cantante che raggiunse l’apice del successo con “Volare” nel Sanremo del ’58, e che oggi sorride alla sua città natale.

 

CHIESA DI SS MEDICI COSMA E DAMIANO

Ampliata solamente nel 1938, la chiesa dei Ss. Medici Cosma e Damiano risale alle metà del XVII secolo, e fu edificata in periferia rispetto al centro urbano dell’epoca. All’interno si conservano le statue dei santi Medici, portate in processione all’inizio di agosto.  


CHIESA DELLA NATIVITA’

Costruita nel 1861, dopo la demolizione di un imponente torrione circolare, la chiesa della Natività sorge all’estremità di piazza Garibaldi. Viene anche chiamata Madonna di Grottole, per l’antica consuetudine di trasportare l’immagine della Madonna in processione sino alla contrada Grottole.  

 

 

LAMA MONACHILE

Forse il panorama più suggestivo del paese, Lama Monachile è stata un antico porto commerciale durante la dominazione veneta nel XV secolo ed è oggi fulcro della vita turistica di Polignano, specie nelle serate estive.  

 

 

PIAZZA DELL’OROLOGIO

Chiamata anche piazza dell’Orologio, largo V. Emanuele è situata al centro tra la chiesa Matrice ex-cattedrale, il palazzo del Governatore e i depositi di grano ed olio, fondamentali in passato per l’economia cittadina.

 

 

GROTTA PALAZZESE

Famosa in tutto il mondo, la Grotta Palazzese offre uno scenario unico e imperdibile per la sua particolare conformazione, con un antro marino visitabile dalla terrazza dove oggi sorge un ristorante, ma che veniva utilizzata già in passato come deposito prima e dal ’600 come ristoro per i naviganti stranieri.  

 

 

 

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